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Archive for settembre 2016

Carbossiterapia: come funziona?

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CARBOSSITERAPIA

Come funziona la carbossiterapia? Questa terapia nacque i primi del 1900, presso alcuni centri termali francesi, per trattare le arteriopatie: oggi, questa tecnica si utilizza per combattere cellulite, rughe, smagliature,cicatrici, gonfiori e molto altro ancora, garantendo ottimi risultati.

La carbossiterapia consiste nella somministrazione sottocutanea, tramite piccole iniezioni con ago sottile, di anidride carbonica a scopo terapeutico, per combattere alcuni problemi di salute e inestetismi; inestetismi che colpiscono circa 24 milioni di donne italiane, secondo alcuni studi recenti.

Questo trattamento agisce sul grasso, riattivando il metabolismo cellulare e gli enzimi capaci di sciogliere e riassorbire i grassi ed agisce anche sulla circolazione sanguigna, aumentando la velocità del flusso e l’apertura dei capillari, ossigenando meglio i tessuti e permettendo un più facile smaltimento di scorie e gonfiori. Infine, la carbossiterapia agisce sulla cute, in quanto l’aumento del flusso sanguigno e l’ossigenazione dei tessuti riescono a migliorare l’aspetto della pelle.

La carbossiterapia è un trattamento che trae origine nell’ambito della medicina termale, dove l’anidride carbonica viene impiegata sin dall’inizio del secolo scorso per curare i disturbi legati a una cattiva vascolarizzazione dei tessuti. Da circa un ventennio, l’anidride carbonica per uso medicale viene utilizzata anche nel trattamento di adiposità localizzata, cellulite e perdita di tonicità della cute

Le sedute, solitamente, si ripetono una o due volte a settimana ed il loro numero varia in base alla patologia da trattare: si va, comunque, dalle 6 alle 10 sedute

Campi di applicazione
Nel tempo si sono ampliati i campi in cui la carbossiterapia viene applicata:

  • Adiposità localizzata
  • Body Contouring – come trattamento complementare alla liposuzione
  • Lipomatosi Diffusa
  • Cosiddetta “Cellulite”
  • Dermatologia
  • Psoriasi
  • Striae Distensae
  • Lassità cutanea
  • Flebologia e patologie vascolari
  • Insufficienza Venosa
  • Restless Leg Sindrome
  • Linfedema
  • Acrocianosis
  • Fenomeno di Raynaud
  • Trattamento delle ulcere cutanee

Controindicazioni

L’efficacia della carbossiterapia è stata dimostrata da diversi studi scientifici, che hanno registrato un miglioramento dell’elasticità della pelle e una reale e benefica azione vasodilatante. La carbossiterapia è un trattamento innocuo, perché l’anidride carbonica per uso medicale è identica a quella che produciamo normalmente con la respirazione e viene riassorbita in pochi minuti per via ematica, ed eliminata per via respiratoria. L’anidride carbonica è, infatti, atossica e non provoca embolia, dunque non esistono particolari effetti collaterali: è, però, importante che sia anidride carbonica medicale veicolata da macchinari riconosciuti dal Ministero della Salute e che vengano utilizzati aghi monouso e sterili. Ad ogni modo, questo trattamento è sconsigliato durante la gravidanza ed in soggetti con cardiopatie, diabete, anemie gravi o con insufficienze respiratorie, cardiache, renali ed epatiche.

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Terapia con Pedana Vibrante

Quello della vibrazione è un concetto relativamente recente ma scientificamente approvato dalla comunità internazionale.

Il Prof. Carmelo Bosco, uno dei massimi esperti mondiali di biomeccanica e di fisiologia dell’allenamento, ha per primo introdotto il concetto della vibrazione alla fine degli anni ’90.

Dopo anni e anni di studi e ricerche il professore ed il suo staff sono arrivati a realizzare e ad affinare un complesso sistema di stimolazioni vibratorie che agivano sul sistema osteo-artro-mio-fasciale e sul sistema neurologico. Il risultato pratico di questo affascinante studio fu la realizzazione di una particolare pedana vibrante, la N.E.M.E.S. (NEuroMuscularMEccanicalStimulation), realizzata con criteri esclusivamente medico-scientifici.

Basti pensare che la NEMES è tuttora utilizzata dagli astronauti della NASA per prevenire e contrastare gli effetti della sarcopenia (declino della massa muscolare) e della osteopenia (declino della massa ossea) indotti dalla assenza di gravità nello spazio.

I principali pro del trattamento vibratorio con la NEMES, approvati dalla comunità scientifica mondiale, sono i seguenti:

  • miglioramento della forza massimale (negli atleti)
  • miglioramento della forza esplosiva (negli atleti)
  • miglioramento della capacità respiratoria
  • miglioramento dei processi di ossificazione
  • miglioramento della mineralizzazione ossea nei pazienti osteoporotici
  • miglioramento nella sintesi di alcuni ormoni

E’ da sottolineare che non esiste un solo programma vibratorio ad una determinata frequenza, ma diversi programmi a diverse frequenze eseguiti con il soggetto in diverse posizioni corporee.

Inoltre, il soggetto che si sottopone al trattamento è sempre seguito da uno specialista dell’esercizio. Dunque è vero che il trattamento vibratorio incide positivamente su diversi fattori, ma a patto che la pedana utilizzata sia scientificamente testata e certificata, e a patto che il trattamento sia supervisionato da personale tecnico specializzato.

Per ulteriore approfondimento (fonte): my-personaltrainer.it

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