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Archive for dicembre 2016

Dominanza Crociata e disarmonie visive

Dominanza Crociata e disarmonie visive

Disgrafia e Disortografia

  • DSM IV- ICD 10
  • DSM-IV – Criteri diagnostici
  • Disturbi dell’apprendimento
  • F 81.0 Disturbo della Lettura
  • F 81.2 Disturbo del Calcolo
  • F 81.8 Disturbo dell’Espressione Scritta
  • Queste le certificazioni più frequenti diagnosticate a bambini in età scolare.

Attraverso un attenta lettura della Gazzetta Ufficiale N.244 del 18/10/2010 Legge 8/10/2010,n. 170, in vigore dal 2-11-2010 si possono ottenere maggiori informazioni in merito ai sopra indicati disturbi dell’Apprendimento.

E’ importante sapere che molte delle caratteristiche che determinano il disturbo dell’apprendimento sono dovute o amplificate da un disturbo visuo-spaziale o da una dominanza non armonica chiamata Dominanza Crociata.

L’importanza di riconoscere aggiustamenti non armonici visuo-spaziali.

Spesso ai bambini in età scolare (primo/ secondo/ terzo anno di scuola primaria) viene supposto o diagnosticato un problema legato alla letto scrittura o lettura identificato in diagnosi di Disgrafia, Disortografia o Disturbo dell’attenzione specifica.

Queste certificazioni vengono supposte o consolidate da esperti del settore (Ausl) di riferimento territoriale o ipotizzate da insegnanti di classe durante i colloqui individuali con i genitori.

Senza nulla togliere ai bambini che rientrano in questa fatica di apprendimento educativo sono moralmente motivata a sottolineare che non tutti i bambini inviati a me con questa diagnosi sono risultati presentare le suddette difficoltà di apprendimento.

Attraverso un’attenta Analisi Funzionale si può evincere che una disarmonia strutturale legata ad un difetto visuo- spaziale porta a comportamenti simili a quelli sopra indicati ma non si consolida nella certificazione di Dislessia, Disgrafia  o Disortografia.

La Dominanza crociata può essere riscontrata attraverso un indagine di Bilancio Psicomotorio Funzionale, capace di diagnosticare e riferire disarmonie legate al corpo e al suo sviluppo Psicomotorio.

L’alterazione della funzione armonica in assetto statico e dinamico alterano il tono e la veglia del soggetto, fino a portarlo a comportamenti  di attenzione non armonici e ad alterarne la disponibilità di recezione.

L’alterazione tonica in atto di recezione porta il soggetto alla caduta dell’attenzione specifica, ne consegue un’ incapacità di recepire il simbolo in rappresentazione mentale attiva.

Durante i primi due anni di frequenza scolastica presso la scuola primaria il soggetto è educato alla comprensione e discriminazione dei simboli scrittori che ne determineranno la capacità di scrittura e lettura autonoma.

La Funzione Operativa segue il processo di scrittura e lettura e va a rinforzare la capacità logico matematica del soggetto, si dice pertanto che  il bambino durante il primo biennio di scuola primaria impara a scrivere, leggere  e operare ( conto matematico).

Il terzo anno della scuola primaria è determinante, in quanto, cambia la richiesta dell’insegnante  verso il bambino che dovrà ora attraverso le competenze acquisite nei primi due anni  comprendere attraverso la lettura e tradurre il messaggio attraverso la scrittura.

E’ questo un passaggio di livello fondamentale nella crescita scolastica del bambino, ciò gli permetterà di comprendere il testo che sta leggendo e tradurlo oralmente o sotto forma di testo, gli permetterà di leggere un problema matematico, scorporare i dati comprendere quale calcolo adoperare e risolverlo etc….

Insomma gli permetterà di crescere nella scala di comprensione e autonomia scolastica.

Quando questo processo è inficiato da difficoltà di apprendimento dovute alla scrittura (Disgrafia, Dislessia) o alla difficoltà di calcolo (Discalculia), il processo si frena e compaiono le prime fatiche legate all’apprendimento e alla capacità di restituire il lavoro autonomamente da parte del bambino.

Qui si incontra la fatica di rimanere attento, la caduta della veglia specifica, l’ipertonia, la rabbia verbale e la stanchezza del soggetto in fase attiva.

E’ importante ora comprendere che non sempre questa fatica è dettata da disturbi dell’apprendimento specifici.

Un buon funzionamento visuo-spaziale una corretta tonicità visiva data dalla motricità oculare condiziona il 90% dell’apprendimento scolastico.

La capacità di comprendere la partenza, un buon orientamento spaziale dal macro (grande spazio euclideo) al micro spazio (quaderno) sono fondamentali perché il bambino possa sviluppare la sua crescita educativa autonoma e rappresentarla mentalmente.

Questo non succede quando la motricità oculare è Condizionata dal un blocco visivo (motricità oculare) o modificata nel riconoscimento della partenza dalla dominanza non armonica o crociata.

La dominanza crociata determina l’inseguimento visivo del soggetto durante la funzione di lettura e scrittura, ciò determina la sovrapposizione del simbolo riconosciuto nello spazio visivo.

Ne consegue che il soggetto può presentare difficoltà di discriminazione del simbolo, inversione, omissione durante la fase di trascrizione ( dal libro al quaderno, dalla lavagna al quaderno).

Questa fatica non si riconosce durante la fase di apprendimento primario, il soggetto infatti può essere in grado di comprendere e riconoscere il simbolo vocale, consonante, numero, ma, di invertirlo durante la fase di trascrizione, ciò è dovuto alla difficoltà di mantenere il simbolo in rappresentazione mentale ( anche se dovuta a pochi secondi) quando deve essere trasportato dal macro al micro spazio.

Gli errori più frequenti presentati da soggetti con dominanza crociata sono l’omissione o inversione dei simboli (numeri, lettere), il salto della riga durante la lettura, l’incapacità di rispettare la punteggiatura, un disarmonico orientamento spaziale sul foglio, la difficoltà di ordinare i numeri in colonna, la difficoltà di mantenere un conto numerico  in avanti e indietro, la difficoltà di una giusta partenza (da sinistra verso destra).

La fatica maggiore di evidenzia nella comprensione e trascrizione del carattere script (stampato minuscolo) e corsivo.

Quest’ultimo condiziona un lavoro di scrittura fluida determinato dagli anelli singoli e doppi, si sviluppa sulla base centrale del quadretto o riga, impegnando anche lo spazio dall’alto verso il basso.

Questa armonia e fluidità spaziale disorienta il soggetto in quanto la rappresentazione mentale del simbolo si dissocia dalla giusta partenza e dall’altezza contenitiva.

L’indagine è oculata, pertanto  attraverso un percorso di rieducazione attiva sulla motricità oculare (attraverso metodologie specifiche di orientamento visivo psicomotorie Funzionali) si migliora o risolve ( a seconda della difficoltà)  il problema di aggiustamento visuo-spaziale.

Nel caso il disorientamento spaziale fosse inficiato anche da una disarmonia di equilibrio e visiva, sarà responsabilità dell’esperto determinare una rete di rieducazione tra esperti del settore ( Oculista, Optometrista, Ortottista) e viceversa.

Dott.ssa Vania Galbucci
Psicomotricista Funzionale

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