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Galbucci Vania

Che cos’è la Psicomotricità funzionale?

La psicomotricità funzionale è una scienza in cui si sostanzia la “necessità di passare dal sintomo” all’analisi funzionale del sintomo, di studiare il movimento come modo di espressione della condotta globale del soggetto, all’azione e all’esperienza vissuta. Una scienza di esperienza, che da significato allo sviluppo funzionale in stretta connessione con attività agite per mezzo del movimento, all’aspetto relazionale e all’evoluzione psico-affettiva. lo scopo che si propone non è l’apprendimento di una cosa, ma l’agire sullo sviluppo funzionale della persona al fine di facilitarle l’apprendimento. La proposta basata sull’esperienza parte sempre dall’interesse dell’individuo. L’ intervento di tipo esperienziale è rivolto a bambini in età 0/11 anni. Le esperienze di gioco e educative proposte stimoleranno i canali dell’apprendimento in modo globale, esse seguiranno un percorso legato al corpo vissuto e percepito, che condurranno il bambino verso un corpo rappresentato accompagnandolo nel processo di prerequisiti legati alle discipline educative.

L’importanza di un’analisi Psicomotoria Funzionale di prevenzione.

L’Analisi funzionale è un ottimo punto di riferimento per osservare in modo mirato la persona, conoscerne le limitazioni accumulate attraverso varie tappe evolutive, ciò che ne compromette una certa autonomia, la disponibilità del proprio corpo e ogni nuova capacità di adattamento al’’ambiente.
E’ dunque un’analisi per scoprire i punti di forza e i punti deboli tradotti dalla fitta rete delle funzioni esposte nei quadri biologico, neurologico e funzionale.
E’ a questi quadri che si collega una cascata di conoscenze e di emergenze a cui non sfugge che ogni individuo ha necessità di un percorso personale e che bisogna intervenire dopo aver osservato la condotta, valutato la qualità della risposta agli stimoli, conosciuto i processi mentali che la regolano e l’intenzionalità che conduce all’azione.
L’analisi funzionale del bambino in età 0/12 anni e 13/99 anni è indispensabile per stabilire la propria percezione di corpo vissuto e rappresentato attraverso le funzioni operative.
Ogni individuo nella sua globalità è ricco di funzioni diverse che interfacciano fra loro, per questo la metodologia psicomotoria funzionale favorisce le iniziative che conducono il soggetto a mettere in atto un processo mentale, creare armonia nella funzione energetico-affettiva, sollecitare un sano interesse per l’ambiente e una serie di azioni per attivarne lo sviluppo.
La psicomotricità funzionale applicata al modello di apprendimento cognitivo-operativo, attraverso l’analisi delle funzioni del soggetto tiene conto della cronologia dello sviluppo, delle particolarità individuali, dell’adattamento delle situazioni problema, dell’efficacia della persona, ed intervenire sulla realtà, sul recupero, mantenimento o miglioramento del proprio bagaglio funzionale.
L’intervento psicomotorio funzionale aiuterà l’individuo attraverso il movimento, sotto forma di esperienza il più possibile confacente al bisogno, interesse e motivazione del soggetto, a fargli raggiungere la piena consapevolezza di sé nella propria globalità e nelle proprie parti ed essere in grado di valorizzare al meglio le proprie risorse funzionali per raggiungere un certo benessere.
Psicomotricità funzionale e educazione, dunque, si interfacciano in un costante dinamismo per dare vita al criterio di insieme sistemico delle funzioni che, capace di non dimenticare alcun elemento, riesce a stimolare la persona nella sua globalità per favorirne lo sviluppo armonico e potenziarne le abilità per un costante rinnovamento e adeguamento alla vita.
Attraverso la Psicomotricità Funzionale si attivano i seguenti percorsi:
-Percorsi individuali;
-percorsi di gruppo e piccolo gruppo; (max 12 min 6 bambini)
-corsi di pregrafismo e direzionalità (bambini 5/6 anni)
-corsi di piccolo gruppo legati agli aggiustamenti globali e controllo del tono da impulsivo a controllato; ( bambini 3/6 anni)
-progetti di prevenzione educativa in nidi d’infanzia, scuola dell’Infanzia, scuola Primaria.
-Bilanci Psicomotori Funzionali;
-Interventi mirati al recupero della condotta tonica;
-Percorsi individualizzati per migliorare l’equilibro statico e dinamico;
-percorsi atti a valutare dominanze crociate legate alle difficoltà d’apprendimento;
-percorsi individualizzati per bambini con disgrafia e disortografia, discalculia, dislessia;
-percorsi di percezione del corpo e passaggio dal corpo subito al corpo vissuto per bambini da 0 a 2 anni;
-Corsi per mamme e neonati (0/12 mesi), riconoscimento del corpo, attivazione dell’aggancio visuo spaziale, stimolazioni motorie legate alle competenze di sviluppo del bambino;
-percorsi legati alla funzione emotiva energetico affettiva per bambini affetti da mutismo selettivo;
-percorsi legati al metodo Floortime per bambini affetti da spettro autistico o autismo profondo;
-Ritardo del linguaggio;
-prensione oculo-manuale;
-coordinazione oculo-segmentaria;
-aggressività;
-tenuta del controllo emotivo;
-recupero della partenza scrittoria attraverso il metodo Bon Depart e Ramain;
-tecniche distensive Wintrebert e Jacobson;
-Formazione per insegnanti;
-serate tematiche per genitori legate alle tappe di sviluppo psicomotorio funzionale del bambino e al riconoscimento delle difficoltà di aggiustamento motorio;

L’importanza di riconoscere aggiustamenti non armonici visuo-spaziali .
Spesso ai bambini in età scolare (primo e secondo anno di scuola primaria) viene supposto o diagnosticato un problema legato alla letto scrittura o lettura identificato in diagnosi di Disgrafia Discalculia, Disortografia o Disturbo dell’attenzione specifica.
Queste certificazioni vengono supposte o consolidate da esperti del settore(’Ausl )di riferimento territoriale o ipotizzate da insegnanti di classe durante i colloqui individuali con i genitori.
Senza nulla togliere ai bambini che rientrano in questa fatica di apprendimento educativo sono moralmente motivata a sottolineare che non tutti i bambini inviati a me con questa diagnosi sono risultati presentare le suddette difficoltà di apprendimento.
Attraverso un’attenta Analisi Funzionale si può evincere che una disarmonia strutturale legata ad un difetto visuo- spaziale porta a comportamenti simili a quelli sopra indicati ma non si consolida nella certificazione di Dislessia o Disortografia.
L’indagine è oculata, pertanto attraverso un percorso di rieducazione attiva sulla motricità oculare si migliora o risolve ( a seconda della difficoltà) il problema di aggiustamento visuo-spaziale.
Sarà responsabilità della Psicomotricista Funzionale attivare il contatto con la rete di esperti.

Corsi per una crescita armonica dello sviluppo Psicomotorio Funzionale (0/12 mesi)Attraverso questa esperienza si mantiene una relazione corporea tra madre e figlio/a dopo la nascita.
Il corso propone esperienze legate al corpo, alla fragilità della relazione attiva per poter compiere con consapevolezza il passaggio del bambino da un corpo totalmente subito verso un corpo vissuto.
Attraverso questo percorso si rinforzerà l’aggancio visuo-spaziale, l’aggiustamento all’ambiente e la capacità di aggiustarsi all’altro all’interno di una sfera emotiva quale quella vissuta dal neonato e dai genitori.
Si approfondiranno temi evolutivi legati a stimoli e bisogni del bambino dai 0/12 mesi.

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