Gen 21, 2026
L’agopuntura è una tecnica antichissima della Medicina Tradizionale Cinese che cura il paziente mediante l’azione su specifici punti del corpo al fine di ristabilire il corretto fluire dell’energia vitale; consiste nell’infissione di sottilissimi aghi sterili e monouso in punti specifici del corpo scelti in base ai sintomi ed alla diagnosi energetica.
Il medico che pratica agopuntura farà un primo colloquio approfondito ed un esame obiettivo al fine di chiarire i disturbi del paziente e a seconda dei casi il medico consiglierà il percorso adeguato in termine di numero e di frequenza delle sedute e darà anche indicazione su norme comportamentali e dietetiche relative alla vita quotidiana.
L’agopuntura tratta l’individuo nella sua globalità, pertanto può essere applicata a numerosi disturbi e patologie sia da sola che a completamento di altre terapie, si tratta di una tecnica sicura con pochissimi effetti collaterali.
A COSA SERVE?
L’agopuntura può essere usata per intervenire su diverse patologie ed alleviare il dolore in molte situazioni:
- Patologie osteoarticolari: Dolori articolari, artrosi, cervicalgia, lombalgia, recupero dopo trauma o chirurgia, sindrome del tunnel carpale, spalla dolorosa.
- Dolori muscolo/scheletrici, come il mal di schiena, quello alle ginocchia, il male ai gomiti, le contratture, la sciatalgia.
- Patologie neurologiche: emicrania, cefalea tensiva, nevralgia del trigemino, vertigini, paralisi facciale o di Bell
- Patologie ostetriche ginecologiche: irregolarità del ciclo mestruale, dolori mestruali, sindrome premestruale, menopausa sintomatica (vampate, sudorazioni), infertilità, supporto alla procreazione medicalmente assistita, nausea e vomito in gravidanza, presentazione podalica del feto ( tra la 32a e la 34a settimana), ipogalattia ossia la mancanza di latte o scarsa quantità di latte durante l’allattamento.
- Manifestazioni allergiche: oculo-rinite, asma allergica e orticaria, dermatite allergica rash cutanei, orticaria, dermatite.
- Patologie gastroenterologiche: gastrite, ernia iatale, epigastralgie crisi emorroidarie, stitichezza, colon irritabile, colite.
- Nausea, stanchezza e alterazioni del sangue relative a processi di chemioterapia.
- Disturbi del sonno, ansia, depressione.
Feb 9, 2026
L’allergologia si occupa della prevenzione, della diagnosi e del trattamento delle allergie: patologie immunitarie caratterizzate da ipersensibilità verso particolari sostanze e delle malattie ad esse correlate.
La pneumologia è la branca della medicina che si occupa dello studio, diagnosi e trattamento delle malattie dell’apparato respiratorio, come asma, bronchite, polmonite.
ALLERGOLOGIA
L’allergia si manifesta con una reazione avversa ad una determinata sostanza estranea, le reazioni allergiche possono interessare tutti gli organi, le manifestazioni cliniche dipendono dall’organo bersaglio e possono ineressare più sistemi ed apparati contemporaneamente.
La visita allergologica serve per valutare la possibile natura allergica dei sintomi, per impostare gli accertamenti allergologici utili per la diagnosi, per ricercare l’eventuale sostanza che provoca la reazione allergica e per consigliare la terapia.
La visita può essere integrata con l’esecuzione di prove allergologiche (in particolare test cutanei) al fine di identificare l’allergene responsabile e impostare il trattamento più indicato. Al termine della visita allergologica viene consigliata la terapia: la prevenzione, che consiste nell’evitare il contatto con l’allergene, è la soluzione più indicata. Se questo non è possibile, viene consigliata una terapia sintomatica con farmaci antiallergici, generalmente ben tollerati e in grado di alleviare i sintomi. Per l’allergia a inalanti (pollini, acari domestici) può essere consigliata una terapia preventiva con un vaccino che contiene l’allergene responsabile dei sintomi respiratori e che ha un effetto specifico per l’allergene somministrato.
PNEUMOLOGIA
La visita pneumologica serve a valutare lo stato di salute dei polmoni e dei bronchi.
Viene eseguita da un medico pneumologo, specializzato in malattie dell’apparato respiratorio.
Si consiglia la visita pneumologica in caso di:
- disturbi respiratori come tosse, catarro, difficoltà a respirare, dolore toracico, apnee notturne
- familiarità a malattie polmonari
- esposizione a fattori di rischio come fumo, amianto, inquinamento atmosferico
La visita passa sempre attaverso l’anamnesi per conoscere il paziente e il suo stile di vita, durante la visita possono essere eseguiti i seguenti esami:
- spirometria, esame che misura la salute dei polmoni
- saturimetria per via transdermica
A seconda dei risultati della visita il medico può prescivere terapie farmacologiche oppure ulteriori accertamenti idonei a diagnosticare eventuali malattie dell’apparato respiratorio. Aiuta a migliorare la funzione respiratoria, prevenire complicanze e garantire una migliore qualità di vita ai pazienti affetti da patologie polmonari. Durante la visita possono essere eseguiti i seguenti esami:
- spirometria, esame che misura la salute dei polmoni
- saturimetria per via transdermica
Gen 21, 2026
La cardiologia si occupa dello studio, della diagnosi e della cura (farmacologica e/o invasiva) delle malattie cardiovascolari acquisite o congenite. Si consiglia la visita cardiologica ogni volta che si presentano sintomi o segnali che coinvolgono la salute del cuore.
PERCHE’ DOVRESTI FARE LA VISITA CARDIOLOGICA?
Si consiglia la visita cardiologica ogni volta che si presentano sintomi o segnali che coinvolgono la
salute del cuore, eventualmente previo colloquio con il proprio medico di base per stabilire se è il caso di
rivolgersi a un cardiologo.
Fra i problemi che dovrebbero far insospettire vi sono:
- pressione elevata
- assetto lipidico squilibrato (colesterolo alto, trigliceridi alti, ecc)
- presenza di diabete e glicemia elevata
- aritmie e sensazione di affanno
- dolori e fastidi al petto, alle spalle, al collo, alle braccia o alla mascella, soprattutto se tendono a peggiorare e a non migliorare con il riposo
Inoltre la visita cardiologica è consigliabile in caso di predisposizione familiare ai problemi cardiovascolari in caso di gravidanza a rischio e preeclampsia. Infine, è buona prassi richiedere un controllo se si fuma o si è un ex fumatore e quando si intende iniziare un nuovo tipo di attività fisica dopo i 40 anni.
Una visita cardiologica consiste in un’accurata anamnesi, seguita da un esame obiettivo che prevede l’auscultazione del cuore e un elettrocardiogramma (ECG) a riposo, inoltre, in base alle informazioni raccolte il cardiologo può ritenere opportuno eseguire ulteriori accertamenti, come ecocolordoppler cardiaco ed ecocardiografia, ecocolordoppler ai tronchi sovra aortici, ecc.
Una volta completato l’iter diagnostico, il cardiologo può prescrivere i farmaci o i trattamenti più opportuni per risolvere la problematica riscontrata.
Gen 21, 2026
La dermatologia è la branca della medicina che si occupa dello studio, della diagnosi e del trattamento delle malattie della pelle, dei capelli, delle unghie e delle mucose.
Il dermatologo è lo specialista che si occupa di condizioni comuni come acne, psoriasi, dermatiti, micosi, eczemi, verruche e allergie cutanee, ma anche di patologie più gravi come il melanoma e altri tumori della pelle. Inoltre, si occupa di malattie rare e complesse che spesso hanno manifestazioni cutanee.
In ambito dermatologico è fondamentale la prevenzione attraverso controlli periodici al fine di diagnosticare e trattare tempestivamente eventuali problemi cutanei e prevenire complicazioni.
PERCHE’ DOVRESTI FARE LA VISITA DERMATOLOGICA?
La dermatologia si occupa delle patologie a carico della pelle e degli annessi cutanei (peli, capelli, unghie, ghiandole sudoripare). Si occupa indistintamente di soggetti di tutte le età, dai bambini piccolissimi fino alla terza età.
Le patologie trattate più spesso dal dermatologo sono:
- Infezioni della cute e del tessuto sottocutaneo
- Dermatiti di vario tipo (atopica, seborroica, da contatto, ecc)
- Eczemi
- Micosi
- Verruche
- Orticarie e pruriti in generale
- Eritemi
- Disturbi della pigmentazione (cheratosi seborroica, acanthosis nigricans)
- Disturbi papulosquamosi della cute (psoriasi, porocheratosi, pitiriasi, lichen planus)
- Ulcere
- Disturbi a carico degli annessi cutanei (disturbi delle unghie, alopecia, perdita di capelli, irsutismo, acne, rosacea, cisti follicolari, altri disturbi del follicolo pilifero)
- Alcuni tumori della pelle
- Mappatura e controllo nevi
È buona norma fare la visita dermatologica anche se si hanno solo dubbi o sospetti circa l’aspetto di
pelle, capelli, unghie e mucose.
Inoltre è sempre consigliata una visita dal dermatologo anche in assenza di sintomi per valutare lo stato
di salute dei propri nei.
La visita dermatologica consiste prevalentemente nell’osservazione attenta della manifestazione della patologia stessa, oltre naturalmente all’anamnesi clinica del paziente. Il dermatologo è in grado di caso in caso di predisporre la giusta terapia; a volte occorre passare attraverso alcune procedure più invasive:
- biopsia cutanea, viene svolta prevalentemente per diagnosticare o escludere alcune malattie della pelle;
- crioterapia mediante l’applicazione di azoto liquido lesioni cutanee come le verruche vengono congelate con lo scopo di eliminarle;
- diatermocoagulazione è una procedura terapeutica che permette di rimuovere piccole lesioni cutanee benigne, come verruche, fibromi, angiomi, cheratosi seborroiche
- asportazione di uno o più nei.
Gen 21, 2026
L’endocrinologia è la branca della medicina che studia le ghiandole endocrine e gli ormoni, che regolano funzioni vitali come crescita, metabolismo e la riproduzione.
É consigliabile consultare un endocrinologo in caso di sintomi come stanchezza e perdita di peso, problemi di tiroide, diabete, alterazioni ormonali. La visita è importante anche per diagnosi precoci e gestione delle patologie endocrine.
PERCHE’ DOVRESTI FARE LA VISITA ENDOCRINOLOGICA?
L’Endocrinologia è la branca della medicina che si occupa dello studio e del trattamento delle malattie legate al sistema endocrino.
Il sistema endocrino è l’insieme delle ghiandole a secrezione interna presenti nell’organismo umano; si tratta di ghiandole interdipendenti a cui è demandato il compito di equilibrare l’intero sistema producendo gli ormoni. Gli ormoni regolano molte funzioni vitali del corpo come il metabolismo, la crescita, la riproduzione e l’umore.
Le principali ghiandole endocrine comprendono:
- Tiroide (regola il metabolismo)
- Pancreas (controlla i livelli di zucchero nel sangue)
- Ghiandole surrenali (gestiscono lo stress)
- Gonadi (ovaie e testicoli, per la riproduzione)
- Ipofisi e ipotalamo (che regolano altre ghiandole)
pertanto le malattie di interesse endocrinologico riguardano:
- Tiroide: il tiroidismo, il morbo di Basedow/Graves, eventuali neoplasie della tiroide, nodulo tiroideo, ipotiroidismo, tiroidite cronica autoimmune
- Iperparatiroidismo primitivo o secondario da difetto di vitamina
- Diabete: diabete mellito tipo 1 e diabete mellito tipo 2
- Patologie ipofisarie: adenomi dell’ipofisi, iperprolattinemia, prolattinoma
- Incidentaloma del surrene
- Obesità, sovrappeso, dislipidemie, sindrome metabolica
- Ipogonadismo
- Irsutismo, sindrome dell’Ovaio Policistico
- Malattie poliendocrine