L’agopuntura è una tecnica antichissima della Medicina Tradizionale Cinese che cura il paziente mediante l’azione su specifici punti del corpo al fine di ristabilire il corretto fluire dell’energia vitale; consiste nell’infissione di sottilissimi aghi sterili e monouso in punti specifici del corpo scelti in base ai sintomi ed alla diagnosi energetica.
Il medico che pratica agopuntura farà un primo colloquio approfondito ed un esame obiettivo al fine di chiarire i disturbi del paziente e a seconda dei casi il medico consiglierà il percorso adeguato in termine di numero e di frequenza delle sedute e darà anche indicazione su norme comportamentali e dietetiche relative alla vita quotidiana.
L’agopuntura tratta l’individuo nella sua globalità, pertanto può essere applicata a numerosi disturbi e patologie sia da sola che a completamento di altre terapie, si tratta di una tecnica sicura con pochissimi effetti collaterali.
A COSA SERVE?
L’agopuntura può essere usata per intervenire su diverse patologie ed alleviare il dolore in molte situazioni:
- Patologie osteoarticolari: Dolori articolari, artrosi, cervicalgia, lombalgia, recupero dopo trauma o chirurgia, sindrome del tunnel carpale, spalla dolorosa.
- Dolori muscolo/scheletrici, come il mal di schiena, quello alle ginocchia, il male ai gomiti, le contratture, la sciatalgia.
- Patologie neurologiche: emicrania, cefalea tensiva, nevralgia del trigemino, vertigini, paralisi facciale o di Bell
- Patologie ostetriche ginecologiche: irregolarità del ciclo mestruale, dolori mestruali, sindrome premestruale, menopausa sintomatica (vampate, sudorazioni), infertilità, supporto alla procreazione medicalmente assistita, nausea e vomito in gravidanza, presentazione podalica del feto ( tra la 32a e la 34a settimana), ipogalattia ossia la mancanza di latte o scarsa quantità di latte durante l’allattamento.
- Manifestazioni allergiche: oculo-rinite, asma allergica e orticaria, dermatite allergica rash cutanei, orticaria, dermatite.
- Patologie gastroenterologiche: gastrite, ernia iatale, epigastralgie crisi emorroidarie, stitichezza, colon irritabile, colite.
- Nausea, stanchezza e alterazioni del sangue relative a processi di chemioterapia.
- Disturbi del sonno, ansia, depressione.
